Volontariato 2018-06-19T15:58:31+00:00

IL VOLONTARIATO

ESISTE UN SOLO TIPO DI UOMO VERAMENTE ADULTO: LA PERSONA CHE HA CURA DI SÈ, DELL’ALTRO, DELL’AMBIENTE; IN UNA PAROLA, L’UOMO SOLIDALE.

IN OSPEDALE

Il ruolo dei Volontari che operano presso il Centro di Ematologia è di gran lunga superiore a quanto normalmente si può immaginare per “attività di volontariato”. Nelle strutture ospedaliere, oltre 100 nostri volontari sono presenti nell’accogliere i malati e i loro accompagnatori, nell’evitargli ogni difficoltà nello svolgimento delle attività burocratiche, nel prestare loro ogni tipo di aiuto e di informazione, operando anche nei reparti secondo le richieste e le indicazioni dei sanitari.

Questa attività è di estrema importanza. Infatti, per un malato affetto da gravi malattie quali leucemia, linfomi, mieloma entrare per la prima volta nel Centro di Ematologia ha un impatto spesso drammatico che può avere un’in uenza negativa per la prognosi della malattia.

Un Volontario, o meglio una Volontaria (l’80% dei volontari di ROMAIL sono donne), che lo accoglie con un sorriso, che lo tranquillizza, che lo indirizza verso il medico o l’infermiere al quale sono destinati, può infondere molta serenità.

I Volontari ROMAIL inoltre aiutano il personale nell’assistenza al Paziente anche quando è in Day Hospital o nella Sala Terapia, o al Centro Trasfusionale, affiancandosi ad altri straordinari indispensabili Volontari quali i Donatori di sangue.

Nel Reparto Pediatrico, in particolare, i Volontari hanno un ruolo particolarmente arduo, ma lo esplicano in modo straordinario, aiutando i bambini ed i loro genitori durante e dopo il ricovero, durante i trattamenti lunghi e spesso pesanti. 

I Volontari si prodigano inoltre nelle raccolte fondi. Le principali manifestazioni, “Stelle di Natale” e “Uova di Pasqua”, vedono impegnati oltre 800 Volontari in diversi luoghi, 400 postazioni, tra piazze, centri commerciali di Roma e paesi limitrofi, scuole, parrocchie, istituti, alberghi, ecc. Il Volontario è una persona insostituibile in grado di darsi moltissimo agli altri, anche quando questo implica momenti psicologicamente molto duri.

È per questo che il nostro grazie va a tutte le persone che, negli anni, hanno lavorato con noi e che hanno contribuito a rendere migliore la vita di tutti i Pazienti.

IN PIAZZA

Aiutano la nostra Associazione durante le manifestazioni come “Una sorpresa per la vita” e “Stelle di Natale” nella distribuzione di uova di Pasqua e di stelle di Natale nei punti di distribuzione Romani e dei paesi limitrofi, 2 volte l’anno. 

Grazie al loro impegno, buona volontà ed allegra tenacia è possibile finanziare l’Assistenza Domiciliare per tutti i Pazienti con malattie del sangue, curati a Roma nei diversi ospedali, potenziare la Ricerca diretta a vincere definitivamente le malattie del sangue e rendere sempre più accogliente la nostra Casa AIL “Residenza Vanessa”.

Aiutano la nostra Associazione durante le manifestazioni nella distribuzione di uova di Pasqua e di stelle di Natale. 

Per informazioni: Ufficio Promozione
Tel: 06-441639621  e-mail: romail@romail.it

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IL VOLONTARIO AIL: QUANDO DAL DOLORE NASCE L’ENERGIA DI VIVERE

Prendi un malato qualunque e pensi all’ospedale, al medico, all’infermiere. Il loro mestiere è chiaro: è quello di curare e far tornare il Paziente a casa sano e salvo.
Adesso prendi un malato di leucemia. A cosa pensi? All’AIL, ovviamente, ma sempre medici e infermieri servono per trovare la cura alla malattia. E chi sono allora tutte queste persone senza camice e senza ricetta in mano? Loro, che la ricetta te la tirano fuori dal cuore come un prestigiatore estrae una colomba dal cappello? Chi sono, ma soprattutto cos’è a spingerli ad essere sempre presenti? Chi li conosce lo sa: loro sono i Volontari AIL.

Probabilmente il vero motore di un meccanismo importante, nato trentacinque fa, e che come scopo principale ha quello di sensibilizzare il prossimo a donare parte del proprio tempo, parte del proprio denaro, oltre ovviamente a quello della lotta ai tumori del sangue. ln piazza, in ospedale, a casa del malato. Fisicamente e spiritualmente sono sempre lì, a tendere una mano, a rassicurare, a sorridere, a piangere, ad ascoltare. Ogni anno si incrementa il numero di chi, spesso a causa di “faccende personali”, sente il bisogno di far parte di un vero e proprio “movimento” e vuole diventare Volontario. Adesso in Italia sono più di 18.000 gli individui che si danno il turno in ospedale o vendono le Stelle di Natale (e le Uova di Pasqua) nelle piazze. 

È chiaro che il sogno sarebbe quello di non avere più la necessità dei Volontari, né dell’AIL, il che significherebbe poter andare in farmacia a comprare la medicina per la leucemia come facciamo quando affrontiamo un normale raffreddore.
Purtroppo non è ancora così e no a quel giorno servirà unire le forze, avremo bisogno di mille e mille altre anime che si mettono vicino ai medici e accanto ai pazienti per dare il loro unico e indispensabile contributo.

Mandelli e volontari

Il Prof. Franco Mandelli e la testimonial Lorella Cuccarini alla riunione dei volontari ROMAIL.

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