Assistenza domiciliare2018-12-06T19:31:34+00:00
LE NOSTRE ATTIVITÀ - ASSISTENZA DOMICILIARE
A CASA
SI RIACCENDE IL SORRISO

ASSISTENZA DOMICILIARE


Una lunga tradizione di impegno e di successi caratterizza le attività di assistenza domiciliare ai pazienti ematologici nella città di Roma, avviate a partire dai primi anni ’90 presso i centri di Ematologia dell’Ospedale Sant’Eugenio e del Policlinico Umberto I, quest’ultimo dislocato nella sede di via Benevento.

 

Il Professor Mandelli e il Professor Papa, veri pionieri dell’umanizzazione delle cure, compresero ben presto quanto fosse importante il luogo della cura per i malati e per i familiari, soprattutto in un campo medico come quello dell’Ematologia, così particolarmente esposto alla sofferenza. L’opera del Professor Mandelli si è sempre contraddistinta per l’attenzione posta nella gestione delle cure, fin nei minimi particolari. Una vocazione che ha influenzato e fortemente motivato chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui.

 

Dopo aver realizzato il primo day hospital per pazienti ematologici e unificato la pratica terapeutica e della ricerca clinica con la Fondazione del gruppo cooperatore GIMEMA, portare l’ospedale direttamente nelle case dei malati ha rappresentato un’ulteriore sfida, fino alle importantissime intuizioni più recenti.

Il team di cure ematologiche domiciliari, attivo presso l’Istituto di Ematologia di via Benevento, ha seguito oltre 4.000 pazienti nei 19 anni di attività.


ASSISTENZA DOMICILIARE


Una lunga tradizione di impegno e di successi caratterizza le attività di assistenza domiciliare ai pazienti ematologici nella città di Roma, avviate a partire dai primi anni ’90 presso i centri di Ematologia dell’Ospedale Sant’Eugenio e del Policlinico Umberto I, quest’ultimo dislocato nella sede di via Benevento.

 

Il Professor Mandelli e il Professor Papa, veri pionieri dell’umanizzazione delle cure, compresero ben presto quanto fosse importante il luogo della cura per i malati e per i familiari, soprattutto in un campo medico come quello dell’Ematologia, così particolarmente esposto alla sofferenza. L’opera del Professor Mandelli si è sempre contraddistinta per l’attenzione posta nella gestione delle cure, fin nei minimi particolari. Una vocazione che ha influenzato e fortemente motivato chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui.

 

Dopo aver realizzato il primo day hospital per pazienti ematologici e unificato la pratica terapeutica e della ricerca clinica con la Fondazione del gruppo cooperatore GIMEMA, portare l’ospedale direttamente nelle case dei malati ha rappresentato un’ulteriore sfida, fino alle importantissime intuizioni più recenti.

Il team di cure ematologiche domiciliari, attivo presso l’Istituto di Ematologia di via Benevento, ha seguito oltre 4.000 pazienti nei 19 anni di attività.


COME FUNZIONA


Per avviare il servizio di assistenza domiciliare, il primo passo è quello di stabilire, attraverso un colloquio con il paziente o con i suoi familiari, le esatte indicazioni per un programma di cure domiciliari. A seguito dell’incontro, avviene la presa in carico da parte del team operante nella zona della città dove il paziente e la sua famiglia risiedono, indipendentemente dal centro di cura di provenienza. Con quest’ultimo tuttavia, il servizio di assistenza domiciliare si relazionerà costantemente in modo da garantire continuità nelle terapie.

 

Si tratta di un virtuoso meccanismo “a rete” grazie al quale il paziente viene accompagnato con attenzione nel percorso della sua malattia, nel continuo dialogo fra i diversi soggetti che si occupano della cura. L’assistenza domiciliare è di fatto in grado di garantire soluzioni ottimali a pazienti con patologie diverse e in fasi differenti e anche molto delicate della malattia. Si fa riferimento, ad esempio, ai pazienti sottoposti a trapianto di cellule staminali, ai quali vengono erogate prestazioni di continuità assistenziale anche di elevato contenuto tecnico sanitario, quali le antibioticoterapie complesse per via endovenosa e le trasfusioni di globuli rossi e piastrine, che generalmente si effettuano in ambiente ospedaliero.

 

Fin dalle prime attività, il servizio di assistenza domiciliare si è avvalso della stretta collaborazione fra i team di Cure Domiciliari (UCD) operanti presso il Policlinico Umberto I, l’Ospedale S. Eugenio, l’Ospedale S. Giovanni e l’Ospedale San Camillo Forlanini. Le richieste di assistenza domiciliare devono essere sempre inoltrate dal medico ematologo che ha in cura il paziente e che ne ha evidenziato l’esigenza.


COME FUNZIONA


Per avviare il servizio di assistenza domiciliare, il primo passo è quello di stabilire, attraverso un colloquio con il paziente o con i suoi familiari, le esatte indicazioni per un programma di cure domiciliari. A seguito dell’incontro, avviene la presa in carico da parte del team operante nella zona della città dove il paziente e la sua famiglia risiedono, indipendentemente dal centro di cura di provenienza. Con quest’ultimo tuttavia, il servizio di assistenza domiciliare si relazionerà costantemente in modo da garantire continuità nelle terapie.

 

Si tratta di un virtuoso meccanismo “a rete” grazie al quale il paziente viene accompagnato con attenzione nel percorso della sua malattia, nel continuo dialogo fra i diversi soggetti che si occupano della cura. L’assistenza domiciliare è di fatto in grado di garantire soluzioni ottimali a pazienti con patologie diverse e in fasi differenti e anche molto delicate della malattia. Si fa riferimento, ad esempio, ai pazienti sottoposti a trapianto di cellule staminali, ai quali vengono erogate prestazioni di continuità assistenziale anche di elevato contenuto tecnico sanitario, quali le antibioticoterapie complesse per via endovenosa e le trasfusioni di globuli rossi e piastrine, che generalmente si effettuano in ambiente ospedaliero.

 

Fin dalle prime attività, il servizio di assistenza domiciliare si è avvalso della stretta collaborazione fra i team di Cure Domiciliari (UCD) operanti presso il Policlinico Umberto I, l’Ospedale S. Eugenio, l’Ospedale S. Giovanni e l’Ospedale San Camillo Forlanini. Le richieste di assistenza domiciliare devono essere sempre inoltrate dal medico ematologo che ha in cura il paziente e che ne ha evidenziato l’esigenza.


ASSISTENZA IN NUMERI


Il principale impegno di ROMAIL è volto al finanziamento del servizio di assistenza domiciliare e al mantenimento del suo già elevato standard in termini di quantità e di qualità delle prestazioni erogate.

ROMAIL ha finanziato la realizzazione del programma Clinic on-line impiegato per la gestione della cartella clinica informatizzata dei pazienti assistiti. Gli infermieri e i medici del Policlinico Umberto I, del San Camillo, del Sant’Eugenio e del San Giovanni Addolorata hanno la possibilità, in tal modo, di collegarvisi in remoto, direttamente dal domicilio del paziente, mediante notebook o pc forniti dall’Associazione.

L’applicazione permette anche di gestire le terapie farmacologiche, inviare comunicazioni ai medici di famiglia e ai pazienti via e-mail ed SMS, oltre che ricevere richieste di telesoccorso e geo-localizzare i malati.

ROMAIL continua inoltre a finanziare la Certificazione di Qualità ISO 9001 del servizio Asdom svolto presso il Policlinico Umberto I e il San Giovanni Addolorata.

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trasporto dei medici,
per un paziente curato a casa

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Puoi garantire
l’assistenza infermieristica a
domicilio del paziente

Dona 40€

Puoi garantire
l’assistenza medica a
domicilio del paziente

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Puoi garantire una
trasfusione di
sangue a domicilio

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