Scuola in ospedale2018-12-06T19:47:15+00:00
LE NOSTRE ATTIVITÀ - SCUOLA IN OSPEDALE
LA SCUOLA
È UN DIRITTO
CHE LA MALATTIA
NON DEVE CANCELLARE

SCUOLA IN OSPEDALE


Nel 1997 la Banca d’Italia, in occasione del centenario della sua fondazione, ha donato la palazzina di Via Rovigo 1, adiacente il Centro di Ematologia del Policlinico Umberto I di Roma.

 

Il 30 settembre del 2002, ROMAIL vi ha trasferito la “Scuola in Ospedale”, già attiva dal 1989. Dopo più di un decennio, perciò, di servizio prestato presso la struttura sanitaria da insegnanti di scuola superiore con forme di sperimentazioni di vario tipo, il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, ha autorizzato la sezione ospedaliera con un organico di 6 insegnanti di cui 5 nell’insegnamento dell’area di base (Italiano, Storia, Matematica, Scienze, Lingua Straniera) e uno con funzione di coordinamento, tutti presenti per 9 ore settimanali.


SCUOLA IN OSPEDALE


Nel 1997 la Banca d’Italia, in occasione del centenario della sua fondazione, ha donato la palazzina di Via Rovigo 1, adiacente il Centro di Ematologia del Policlinico Umberto I di Roma.

 

Il 30 settembre del 2002, ROMAIL vi ha trasferito la “Scuola in Ospedale”, già attiva dal 1989. Dopo più di un decennio, perciò, di servizio prestato presso la struttura sanitaria da insegnanti di scuola superiore con forme di sperimentazioni di vario tipo, il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, ha autorizzato la sezione ospedaliera con un organico di 6 insegnanti di cui 5 nell’insegnamento dell’area di base (Italiano, Storia, Matematica, Scienze, Lingua Straniera) e uno con funzione di coordinamento, tutti presenti per 9 ore settimanali.


TANTI PROGETTI
CONTRO L’ISOLAMENTO


La forza e la creatività con cui bambini e ragazzi, in molti casi gravemente ammalati, si sono impegnati, ha portato, negli anni, alla realizzazione di progetti straordinari che hanno più volte suscitato l’interesse delle Istituzioni.

 

Fra i tanti successi: il progetto pilota del 1992-1995 di “Teledidattica” per gli alunni lungo-degenti, avviato con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con il Ministero della Sanità, ANCI e Telecom; il progetto “Orienteering”, del 1998-2000, per “proiettarsi fuori dall’ospedale”, con la realizzazione di una guida del parco Villa Torlonia e un cd-rom contenente giochi di orientamento e percorsi di educazione ambientale; il progetto educativo europeo “Comenius”, del 1998-2002, per la stesura di un giornale semestrale che ha coinvolto alunni di sezioni ospedaliere di diversi paesi europei; il progetto “Educare alla percezione”, del 2002-203, inserito nella ricerca “Terapie antalgiche non farmacologiche”, esteso anche alla scuola superiore e imperniato sulle attività percettivo-motorie finalizzate al controllo del dolore; il progetto “Historia”, contenitore multimediale di lavori didattici degli alunni attivo dal 1996; il progetto “Nel tempo e nello spazio”, che prevede l’analisi di questi concetti astratti in relazione ai sistemi di misurazione del tempo, all’uso dei materiali nel riutilizzo delle risorse, all’evoluzione della persona nelle sue interazioni con l’ambiente sociale e con quello naturale, attivo dal 2001; il progetto “Esprimere e comunicare”, ovvero l’educazione alla convivenza attraverso i vari linguaggi inserito nella tematica principale individuata dal POF dal 2002; e non ultimo, il più attuale progetto pilota “Smart-Future”, per la digitalizzazione dell’istruzione, nato dalla collaborazione tra il Cremit (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Informazione e alla Tecnologia) dell’Università Cattolica di Milano, e Samsung Italia. Questo progetto, di durata triennale, ha coinvolto diverse realtà scolastiche distribuite in tutto il territorio nazionale tra le quali, in particolare, cinque sezioni di “scuola in ospedale”, compresa la sezione di scuola primaria della Clinica Ematologica del Policlinico Umberto I di Roma.


TANTI PROGETTI
CONTRO L’ISOLAMENTO


La forza e la creatività con cui bambini e ragazzi, in molti casi gravemente ammalati, si sono impegnati, ha portato, negli anni, alla realizzazione di progetti straordinari che hanno più volte suscitato l’interesse delle Istituzioni.

 

Fra i tanti successi: il progetto pilota del 1992-1995 di “Teledidattica” per gli alunni lungo-degenti, avviato con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con il Ministero della Sanità, ANCI e Telecom; il progetto “Orienteering”, del 1998-2000, per “proiettarsi fuori dall’ospedale”, con la realizzazione di una guida del parco Villa Torlonia e un cd-rom contenente giochi di orientamento e percorsi di educazione ambientale; il progetto educativo europeo “Comenius”, del 1998-2002, per la stesura di un giornale semestrale che ha coinvolto alunni di sezioni ospedaliere di diversi paesi europei; il progetto “Educare alla percezione”, del 2002-203, inserito nella ricerca “Terapie antalgiche non farmacologiche”, esteso anche alla scuola superiore e imperniato sulle attività percettivo-motorie finalizzate al controllo del dolore; il progetto “Historia”, contenitore multimediale di lavori didattici degli alunni attivo dal 1996; il progetto “Nel tempo e nello spazio”, che prevede l’analisi di questi concetti astratti in relazione ai sistemi di misurazione del tempo, all’uso dei materiali nel riutilizzo delle risorse, all’evoluzione della persona nelle sue interazioni con l’ambiente sociale e con quello naturale, attivo dal 2001; il progetto “Esprimere e comunicare”, ovvero l’educazione alla convivenza attraverso i vari linguaggi inserito nella tematica principale individuata dal POF dal 2002; e non ultimo, il più attuale progetto pilota “Smart-Future”, per la digitalizzazione dell’istruzione, nato dalla collaborazione tra il Cremit (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Informazione e alla Tecnologia) dell’Università Cattolica di Milano, e Samsung Italia. Questo progetto, di durata triennale, ha coinvolto diverse realtà scolastiche distribuite in tutto il territorio nazionale tra le quali, in particolare, cinque sezioni di “scuola in ospedale”, compresa la sezione di scuola primaria della Clinica Ematologica del Policlinico Umberto I di Roma.


ATELIER DIGITALE


Grazie all’aiuto di numerosi sostenitori e volontari le strutture della “scuola in ospedale” sono notevolmente migliorate.

 

Una donazione di ROMAIL ha reso possibile la creazione di una piattaforma didattica su internet (banca dati di lezioni depositate dai docenti e accessibili agli studenti, con la possibilità di teleconferenze docente-studente); la sezione scolastica si è organizzata per permettere continuità nell’apprendimento anche quando gli alunni sono lontani dalla clinica e non possono ancora rientrare a scuola. È stata inoltre attivata una finestra didattica virtuale, con personal computer portatili collegati alla rete wireless, che permette ai giovani pazienti di partecipare alle lezioni svolte presso una scuola romana, trasmesse in teleconferenza.


ATELIER DIGITALE


Grazie all’aiuto di numerosi sostenitori e volontari le strutture della “scuola in ospedale” sono notevolmente migliorate.

 

Una donazione di ROMAIL ha reso possibile la creazione di una piattaforma didattica su internet (banca dati di lezioni depositate dai docenti e accessibili agli studenti, con la possibilità di teleconferenze docente-studente); la sezione scolastica si è organizzata per permettere continuità nell’apprendimento anche quando gli alunni sono lontani dalla clinica e non possono ancora rientrare a scuola. È stata inoltre attivata una finestra didattica virtuale, con personal computer portatili collegati alla rete wireless, che permette ai giovani pazienti di partecipare alle lezioni svolte presso una scuola romana, trasmesse in teleconferenza.


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