Volontariato2019-03-15T16:04:05+00:00
VOLONTARIATO
UN DISTINTIVO
PUÒ CAMBIARE LA VITA
A COMINCIARE DALLA TUA

I VOLONTARI DI ROMAIL


I volontari della sezione ROMAIL “Vanessa Verdecchia” fanno parte del grande e instancabile “esercito” di volontari dell’AIL nazionale, oltre 18.000 persone che donano il loro tempo e le loro energie nei reparti e nei centri di Ematologia degli ospedali e nelle piazze delle città di tutta Italia. Il loro ruolo è fondamentale e indispensabile, tanto in ospedale al fianco dei malati e delle loro famiglie, quanto nelle piazze per la raccolta fondi durante le diverse manifestazioni. Molti di loro sono diventati volontari per aver combattuto sulla propria pelle la battaglia contro una delle tante malattie del sangue, altri per aver vissuto il doloroso percorso della malattia attraverso un familiare, altri ancora grazie a un virtuoso passaparola fatto di sensibilità e di amore.


I VOLONTARI DI ROMAIL


I volontari della sezione ROMAIL “Vanessa Verdecchia” fanno parte del grande e instancabile “esercito” di volontari dell’AIL nazionale, oltre 18.000 persone che donano il loro tempo e le loro energie nei reparti e nei centri di Ematologia degli ospedali e nelle piazze delle città di tutta Italia. Il loro ruolo è fondamentale e indispensabile, tanto in ospedale al fianco dei malati e delle loro famiglie, quanto nelle piazze per la raccolta fondi durante le diverse manifestazioni. Molti di loro sono diventati volontari per aver combattuto sulla propria pelle la battaglia contro una delle tante malattie del sangue, altri per aver vissuto il doloroso percorso della malattia attraverso un familiare, altri ancora grazie a un virtuoso passaparola fatto di sensibilità e di amore.


IN OSPEDALE


Il ruolo dei volontari, che operano presso il Centro di Ematologia del Policlinico Umberto I, è di gran lunga superiore rispetto a quello che viene comunemente inteso come “attività di volontariato”.

Oltre 100 volontari di ROMAIL accolgono i malati e i loro accompagnatori nella struttura ospedaliera, si adoperano per evitargli ogni possibile difficoltà nelle pratiche burocratiche, prestano loro ogni genere di aiuto, forniscono informazioni, e sono attivi anche nei reparti, secondo le richieste e le indicazioni dei sanitari.

Un’attività questa che si rivela sempre più importante. Per un malato affetto da gravi malattie – quali la leucemia, i linfomi e il mieloma – il primo ingresso al Centro di Ematologia può avere un impatto così drammatico da influenzare negativamente la prognosi della malattia. L’accoglienza sorridente e tranquillizzante da parte di un volontario, o meglio di una volontaria (l’80% dei volontari di ROMAIL sono donne), che lo guida verso il medico o l’infermiere al quale sono destinati, è in grado di infondere serenità in una circostanza tanto difficile.

I volontari di ROMAIL coadiuvano il personale ospedaliero anche nell’assistenza al paziente quando è in day hospital, in sala terapia, o al centro trasfusionale, al fianco di altri straordinari e indispensabili volontari, quali sono i donatori di sangue. Il compito dei volontari è particolarmente impegnativo quando si svolge nel reparto pediatrico, a stretto contatto con la sofferenza dei bambini e dei loro genitori, nelle diverse fasi del percorso di cura e durante i lunghi e faticosi trattamenti. In questi casi il volontario diventa una figura davvero insostituibile, in grado di darsi agli altri, anche in momenti psicologicamente molto duri.

IN OSPEDALE


Il ruolo dei volontari, che operano presso il Centro di Ematologia del Policlinico Umberto I, è di gran lunga superiore rispetto a quello che viene comunemente inteso come “attività di volontariato”.

Oltre 100 volontari di ROMAIL accolgono i malati e i loro accompagnatori nella struttura ospedaliera, si adoperano per evitargli ogni possibile difficoltà nelle pratiche burocratiche, prestano loro ogni genere di aiuto, forniscono informazioni, e sono attivi anche nei reparti, secondo le richieste e le indicazioni dei sanitari.

Un’attività questa che si rivela sempre più importante. Per un malato affetto da gravi malattie – quali la leucemia, i linfomi e il mieloma – il primo ingresso al Centro di Ematologia può avere un impatto così drammatico da influenzare negativamente la prognosi della malattia. L’accoglienza sorridente e tranquillizzante da parte di un volontario, o meglio di una volontaria (l’80% dei volontari di ROMAIL sono donne), che lo guida verso il medico o l’infermiere al quale sono destinati, è in grado di infondere serenità in una circostanza tanto difficile.

I volontari di ROMAIL coadiuvano il personale ospedaliero anche nell’assistenza al paziente quando è in day hospital, in sala terapia, o al centro trasfusionale, al fianco di altri straordinari e indispensabili volontari, quali sono i donatori di sangue. Il compito dei volontari è particolarmente impegnativo quando si svolge nel reparto pediatrico, a stretto contatto con la sofferenza dei bambini e dei loro genitori, nelle diverse fasi del percorso di cura e durante i lunghi e faticosi trattamenti. In questi casi il volontario diventa una figura davvero insostituibile, in grado di darsi agli altri, anche in momenti psicologicamente molto duri.

IN PIAZZA


Fra le attività in cui i volontari si prodigano, ci sono le raccolte di fondi. Durante le principali manifestazioni, “Stelle di Natale” e “Uova di Pasqua”, sono impegnati oltre 800 volontari di ROMAIL in diversi luoghi, su circa 400 postazioni, tra piazze, centri commerciali di Roma e paesi limitrofi, scuole, parrocchie, istituti, alberghi, etc.

Anche grazie ai proventi che derivano dal loro impegno, dalla loro volontà e dalla loro tenacia, è possibile finanziare l’assistenza domiciliare per tutti i pazienti ematologici curati a Roma nei diversi ospedali, potenziare la ricerca contro le malattie del sangue e rendere sempre più accogliente la Casa AIL “Residenza Vanessa”.


IN PIAZZA


Fra le attività in cui i volontari si prodigano, ci sono le raccolte di fondi. Durante le principali manifestazioni, “Stelle di Natale” e “Uova di Pasqua”, sono impegnati oltre 800 volontari di ROMAIL in diversi luoghi, su circa 400 postazioni, tra piazze, centri commerciali di Roma e paesi limitrofi, scuole, parrocchie, istituti, alberghi, etc.

Anche grazie ai proventi che derivano dal loro impegno, dalla loro volontà e dalla loro tenacia, è possibile finanziare l’assistenza domiciliare per tutti i pazienti ematologici curati a Roma nei diversi ospedali, potenziare la ricerca contro le malattie del sangue e rendere sempre più accogliente la Casa AIL “Residenza Vanessa”.


TESTIMONIANZE


Pubblichiamo qui le storie dei nostri volontari. Se desideri anche tu raccontare la tua esperienza, scrivici a romail@romail.it


SERENA

Serena ha 33 anni.  Ha avuto la leucemia e oggi è una volontaria AIL. “Si, sono stata male, ho avuto una leucemia mielodie acuta, mi sono ammalata a maggio del 2005 e ho passato due anni terribili di cure e trattamenti. Già dal gennaio 2007 sto bene e adesso mi sottopongo a controlli periodici ogni 4 mesi”. Si è sposata e ora conduce una vita normale, una vita che dovrebbe essere riconsegnata di diritto a tutti i malati, anche a quelli più gravi, ma purtroppo non è così. A Serena non basta aver sconfitto la leucemia, oggi vuole di più. È per questo che ha deciso di diventare una volontaria.
Ricorda quando c’era lei, dall’altra parte, a ricevere quell’amore speciale, quei sorrisi, quelle rassicurazioni, ma soprattutto ricorda i due ragazzi con cui condivideva la stanza dell’ospedale e che ora non ci sono più: “Anche per loro io voglio dare il mio aiuto, perchè certe cose non si possono dimenticare, ti entrano dentro e non vanno più via”. È  riuscita a riaprire la vendita di Stelle e Uova a Subiaco, una piazza che per qualche anno è stata nella lista delle assenti e che dal 2006, grazie a lei e all’aiuto della sua famiglia, è tornata attiva, per accogliere a braccia aperte chi vuole sostenere l’Associazione.

RITA
Rita, di Pomezia, si è avvicinata al volontariato a causa della malattia di suo marito. “lo aiuto a vendere in piazza le Stelle e le Uova – ci racconta – purtroppo in ospedale non vado, non mi sento all’altezza, perché lì ci sono persone veramente straordinarie. Ho visto nel tempo come siano cambiate le cose, come sia cresciuta l’AIL e tutto ciò che gli gira intorno, grazie a noi volontari, ma soprattutto grazie alla ricerca scientifica che fa passi da gigante”.

ANNA MARIA
Anna Maria è una mamma che non ha mai smesso di lottare anche nei momenti più difficili. Ed è soprattutto una mamma che ha vinto la sua battaglia. Oggi è una volontaria che presta il suo servizio a Roma. “Il volontariato – racconta – aiuta soprattutto chi lo fa. Dalle brutte sorprese della vita nasce un’energia nuova, un’energia che non pensi di avere. ll dolore insegna a non mollare, ti fa dare sempre qualcosa in più rispetto a quello che pensi sia il tuo limite. Oggi è la prima volta che assisto a un incontro così grande e devo dire che è emozionante. Nelle parole del Professor Mandelli ho rivisto quella sofferenza di medico che aveva anche il Professor Pisani, che aveva in cura mia figlia, poi finalmente guarita. Sono felice di vedere tutto questo. Felice di essere una volontaria”.

ANDREA E FEDERICO
Andrea e Federico fanno parte del Giovane Volo di Speranza, un gruppo di giovani amici che organizzano eventi a Roma e che collaborano con ROMAIL: “lo mi sono avvicinato per caso al volontariato – spiega Andrea – quando una volta andai al pediatrico e mi proposero di diventare a tutti gli effetti un volontario. Iniziai nelle piazze, poi facemmo questo gruppo e adesso eccomi qua, a rappresentare i giovani volontari di Roma. “Non è così normale – dice Federico – vedere tanti giovani che si fanno letteralmente in quattro per pazienti con malattie così importanti, di solito i volontari sono persone più grandi, che hanno più tempo per donare la loro opera, ma grazie al Giovane Volo di Speranza questa ‘anormalità’ sta scomparendo e sono sempre di più o ragazzi che vogliono unirsi alla nostra causa. Organizziamo cene benefiche, tornei di sport, spettacoli teatrali e tutto sta avendo grande successo”.

ANNA
Anna è una giornalista di 54 anni. “Io ho perso mio fratello – dice 10 anni fa, e da allora, ogni anno, sono a Piazza S. Lorenzo in Lucina per la vendita delle Stelle e delle Uova, oltre a fare una marea di pubblicità presso i miei colleghi di lavoro”. Le abbiamo chiesto cosa pensasse della crisi, se questa potesse a suo avviso intaccare il ricavato globale delle manifestazioni più importanti. Lei sostiene di no: “Al giorno d’oggi è vero che ci sono molte spese da affrontare e non sempre si riesce ad arrivare a fine mese, ma credo che le persone sappiano che questa che per loro è una piccola spesa, per l’AIL può rappresentare un importante introito. Aveva ragione il professor Mandelli quando diceva che sono le persone più semplici a realizzare i sogni più complicati”.


DIVENTA VOLONTARIO


Vuoi diventare uno dei volontari ROMAIL? Compila il form.
Per ulteriori informazioni puoi rivolgerti all’ Ufficio Promozione:
Tel: 06-441639621
* I campi contrassegnati da asterisco sono obbligatori.

INFORMATIVA

ex artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (in seguito “GDPR”)

Gentile Signore/a,

La informiamo che AIL – SEZIONE ROMAIL VANESSA VERDECCHIA ONLUS (di seguito “ROMAIL”) in qualità di Titolare del trattamento, tratterà – per le finalità e le modalità di seguito riportate – i dati personali da Lei forniti al momento della compilazione del form “diventa volontario”, ovvero nel corso del rapporto di collaborazione come volontario con l’Associazione.

In particolare, ROMAIL tratterà i seguenti dati personali:

a) Nome, cognome, indirizzo, città;
b) Contatti e-mail e telefonici;
c) Immagini e riprese video;

  1. Base giuridica e finalità del trattamento.

1.1. Il trattamento anzidetto è fondato sull’obbligo legale in capo a ROMAIL di gestione dei volontari ai sensi della normativa di settore, nonché delle previsioni dello Statuto ed è finalizzato agli adempimenti di legge e di Statuto.

1.2. Il trattamento dei dati di cui alla lettera b) è basato sul legittimo interesse dell’Associazione a promuovere la propria mission ed è finalizzato a rimanere in contatto con quest’ultima attraverso l’invio di materiale cartaceo e newsletter, fermo il Suo diritto a “disiscriversi” laddove non intenda più ricevere dette informazioni.

1.3. Il trattamento dei dati di cui alla lettera c) è fondato sul Suo consenso ed è finalizzato alla promozione dell’immagine della Associazione.

  1. Modalità del trattamento

Il trattamento dei Suoi dati personali è realizzato con l’ausilio di mezzi elettronici, per mezzo delle operazioni indicate all’art.4 n. 2) del GDPR e precisamente: il trattamento dei Suoi dati personali potrà consistere nella raccolta, registrazione, organizzazione, consultazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, cancellazione e distruzione dei dati.

  1. Obbligatorietà del conferimento

3.1. Il conferimento dei dati per le finalità di cui al punto 1.1 e 1.2. è obbligatorio. In mancanza non potrà collaborare, quale volontario, con la scrivente Associazione.

3.2. Il conferimento dei dati per le finalità di cui al punto 1.3. è facoltativo.

 

  1. Ambito di comunicazione dei dati

4.1. Dei Suoi dati personali di cui alle lettere a) b) e c) potranno venirne a conoscenza in qualità di incaricati del trattamento, personale di ROMAIL appositamente nominato, le società che gestiscono quali Responsabili i database ove Lei è inserito, nonché i fornitori e corrieri del materiale connesso alle attività di ROMAIL.

4.2. I dati di cui alla lettera c) potranno altresì essere pubblicati, previo Suo consenso, sul sito internet e sui canali social dell’Associazione, nonché sulla rivista di ROMAIL.

  1. Trasferimento dei dati all’estero.

5.1. I dati personali sono conservati anche su server ubicati in UE. Resta in ogni caso inteso che il Titolare, ove si rendesse necessario, avrà facoltà di spostare i server anche extra-UE. In tal caso, il Titolare assicura sin d’ora che il trasferimento dei dati extra-UE avverrà in conformità alle disposizioni di legge applicabili ed in particolare quelle di cui al Titolo V del GDPR.

5.2. Al di fuori delle ipotesi di cui al punto 5.1., i Suoi dati non saranno trasferiti extra–UE

  1. Periodo di conservazione dei dati

I dati di cui alla lettera a) verranno conservati per il periodo necessario agli adempimenti di gestione dei volontari ai sensi della normativa di settore e comunque per un periodo non superiore a 10 anni dalla cessazione del rapporto di volontariato.

I dati di cui alla lettera b) verranno conservati fino a quando Lei manifesti di non voler più rimanere in contatto con l’Associazione o non chieda di “disiscriversi”dal servizio di newsletter. Decorso tale termine, questi saranno distrutti o resi anonimi compatibilmente con le procedure tecniche di cancellazione e backup.

I dati di cui alla lettera c) verranno conservati per un periodo di tempo pari a 6 mesi.

La verifica sulla obsolescenza sui dati oggetto di trattamento rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti e trattati viene effettuata periodicamente.

 

  1. Titolare del trattamento

AIL – SEZIONE ROMAIL VANESSA VERDECCHIA ONLUS

Via Rovigo, 1

00161 – Roma

Pec: amministrazioneromail@pec.it

 

  1. Responsabile della protezione dei dati

L’Associazione ha nominato un Responsabile per la protezione dei dati contattabile al seguente indirizzo: dpo@romail.it

 

  1. Diritti dell’interessato

In qualunque momento potrà conoscere i dati che La riguardano, sapere come sono stati acquisiti, verificare se sono esatti, completi, aggiornati e ben custoditi, chiederne la rettifica o la cancellazione ai sensi degli artt. 16 e 17 GDPR. Avrà inoltre diritto ricevere i dati personali da Lei forniti e trattati con il suo consenso, in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e di revocare in qualsiasi momento il consenso eventualmente prestato relativamente al trattamento dei dati.

Ai sensi dell’art. 21 GDPR, avrà il diritto di opporsi in tutto od in parte, al trattamento dei dati per motivi connessi alla Sua situazione particolare; qualora i dati siano trattati per finalità di marketing diretto avrà il diritto di opporsi in ogni momento al relativo trattamento per tale finalità.

Tali diritti possono essere esercitati attraverso specifica istanza da indirizzare tramite raccomandata – o pec – al Titolare del trattamento.

Ha inoltre diritto di proporre reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali.



DICHIARAZIONE DI CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Letta l’informativa che precede

Acconsento    Non acconsento

al trattamento delle immagini e riprese video che mi ritraggono per le finalità di promozione della mission dell’Associazione.

LIBERATORIA ALL'UTILIZZO DELLE IMMAGINI

Autorizzo ROMAIL alla pubblicazione delle immagini, riprese e/o fotografie che mi ritraggono sulla rivista cartacea e sul sito web istituzionale e/o sui canali social indicati. Autorizzo altresì, secondo le esigenze tecniche, eventuali modifiche delle immagini fornite.
La presente autorizzazione non consente l'uso dell’immagine in contesti che pregiudichino la dignità personale ed il decoro e comunque per uso e/o fini diversi da quelli sopra indicati.
Confermo di non aver nulla a pretendere in ragione di quanto sopra indicato e di rinunciare irrevocabilmente ad ogni diritto, azione o pretesa derivante da quanto sopra autorizzato.*



GALLERY



Questo sito usa i cookie. Usiamo cookie tecnici, analitici e di profilazione, anche di terze parti. Cliccando "SÌ, ACCONSENTO" ci autorizzi a usare i cookie di remarketing e profilazione: in questo modo potremo conoscerci meglio, servirti contenuti personalizzati e ottimizzare le spese, per destinare più fondi ai nostri progetti. Ci dai una mano? Sì, acconsento